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Valle D’Aosta, abbreviato Geena: Nirta verso lo sconto di pena in Appello

Posted on Maggio 19, 2021Maggio 20, 2021

Nel processo di primo grado erano state emesse dodici condanne; la più pesante nei confronti di Bruno Nirta, 63 anni, di San Luca (Reggio Calabria).

Oggi, 18 maggio, il procedimento processuale, con rito abbreviato, si è aperto con l’Appello al Tribunale di Torino. Gli imputati sono gli accusati dell’inchiesta ‘Geenna’, relativa alla presenza di cosche ‘ndranghetiste in Valle d’Aosta.

Nello stesso palazzo di Giustizia si sta svolgendo l’Appello per altri cinque imputati condannati, in primo grado, dai giudici del Tribunale, di Aosta.

Fra gli imputati vi è anche Carlo Maria Romeo, avvocato penalista torinese, condannato, in primo grado, a 4 anni e sei mesi.

L’udienza di oggi è riservata, in via prioritaria, alla relazione del giudice Marco Del Vecchio che riassume accusa e difesa. Vox Publica

Numerosi imputati del caso Geena potrebbero rinunciare al processo di secondo grado in cambio di una riduzione delle condanne

Rinunciare al processo d’appello in cambio di una riduzione della pena: questa la soluzione che numerosi fra gli imputati del caso Geenna sulla presenza della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta avrebbero intenzione di intraprendere. Lo si è appreso oggi al Palazzo di Giustizia di Torino a margine dell’udienza. Le proposte potrebbero essere formalizzate alla prossima sessione, in programma il 26 maggio.

Nirta verso lo “sconto” di pena

C’è anche Bruno Nirta fra gli imputati del processo Geenna sulla ‘ndrangheta in Valle d’Aosta, cominciato oggi al Palazzo di giustizia di Torino, che potrebbe “concordare” la pena. Tecnicamente si tratta di “conclusioni congiunte con la procura generale con rinuncia ai motivi d’appello sulla responsabilità”. Nirta, considerato dall’accusa una figura di spicco della locale aostana, in primo grado è stato condannato a 12 anni e otto mesi; la riduzione della pena si dovrebbe aggirare intorno ai tre anni. Le varie proposte saranno formalizzate in aula all’udienza del 26 maggio. Tra gli imputati figura Carlo Maria Romeo, avvocato penalista torinese, che invece – secondo quanto è trapelato ai margini dell’udienza – dovrebbe affrontare il processo d’appello. Corrieredellacalabria.it

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