Rissa violenta a Reggio Emilia. Condannato nel processo Aemilia lancia il rivale nel torrente Crostolo

Si tratta di Alfonso Mendicino, calabrese di 44 anni condannato per estorsione nel processo Aemilia contro la ‘ndrangheta

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In pieno giorno e di fronte ad un bar di Reggio Emilia lo manda a terra con alcuni violenti schiaffi sul viso per poi trascinarlo per i vestiti e portarlo dall’altra parte della carreggiata nei pressi dell’argine del torrente Crostolo.

E’ avvenuto nei giorni scorsi in via Dalmazia. Diversi i testimoni, tra persone presenti sul posto e anche alcuni automobilisti che hanno visto la scena senza intervenire. Il video, ripreso da uno dei presenti, e’ diventato virale e sta girando sul web. Protagonista dell’aggressione e’ Alfonso Mendicino, calabrese di 44 anni condannato per estorsione nel processo Aemilia contro la ‘ndrangheta. In primo grado fu condannato a 7 anni e 6 mesi, e in appello a 6 anni e 8 mesi dopo che e’ caduta l’aggravante mafiosa. Ora la difesa e’ in attesa del deposito delle motivazioni della sentenza di secondo grado per ricorrere eventualmente in Cassazione.

Il video e’ stato acquisito dai carabinieri e sono in corso accertamenti. Non c’e’ stato comunque alcun provvedimento anche perche’ la persona offesa, un conoscente del 44enne, non ha presentato denuncia. Mendicino qualche anno fa fece parlare di se’ per un video, pubblicato sui social, in cui dava dei “porci” ai reggiani sostenendo che senza l’arrivo dei cutresi non avrebbero nemmeno avuto i bagni di casa. La Gazzetta del Sud

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