Inchiesta “Cardine-Metal Money”, il processo a Lecco dal prossimo 15 luglio

Indagine chiusa. 18 persone davanti al giudice. Sono accusati traffico illecito di rifiuti, oltre che di usura ed estorsione

La decisione era nell’aria, ma ora è ufficiale: è stato notificato alle parti l’avviso di conclusione delle indagini, con la contestuale fissazione del processo con il giudizio immediato, rinviando gli imputati davanti alla collegio penale del Tribunale di Lecco il prossimo 15 luglio.

Ma è probabile che per molti si decida tutto prima, davanti al Gup di Milano. Gli avvocati difensori stanno infatti valutando l’ipotesi di adire a riti alternativi: abbreviato o patteggiamento (quest’ultimo nei casi previsti per legge, ovvero per coloro i quali non è contestata l’aggravante mafiosa). Lo si saprà entro i prossimi quindici giorni.

Sono stati veloci, i pubblici ministeri della Direzione distrettuale antimafia di Milano Adriano Scuderi Paola Biondolillo, coloro che hanno condotto l’inchiesta “Cardine-Metal Money” della Guardia di Finanza e della Squadra Mobile della Polizia di Stato di Lecco che, lo scorso 9 febbraio, aveva portato in cella dieci persone e altre otto agli arresti domiciliari.

Ordini restrittivi nei confronti di altrettante persone residenti principalmente nel Lecchese per un vasto traffico illecito di rifiuti anche radioattivi, frode fiscale, usura ed estorsione. La Provincia di Lecco

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